DI: Luigi Lunari
REGIA: Stefano Sandroni
MUSICHE: Marco Bellone
SCENOGRAFIA: Michele Tavella, Gianfranco Sarotto
COSTUMI: Carla Lingua
CON: Cristina Viglietta, Pinuccio Bellone
Una donna ed un uomo si ritrovano in una sorta di limbo, un “non-luogo” e “non-tempo” che i due sono costretti a condividere con l'intento di liberarsi dal proprio drammatico passato per adire finalmente ad una meritata pace eterna.
Cosa significa per una persona non avere la capacità di stare al mondo? Provate ad immaginare cosa può voler dire per una persona non avere gli strumenti adatti per vivere come gli altri si aspettano. Non essere all'altezza del compito, delle aspettative. Ci si ritrova fermi, immobilizzati senza la possibilità di fare nulla, se non subire passivamente ciò che altri decidono per noi, sentendosi sempre “sbagliati”.
Aldo e Rosemary dovranno sciogliere questi nodi che li tengono ancorati al loro passato, dovranno spogliarsi delle zavorre che impediscono loro di andarsene, lasciandosi alle spalle una vita a metà, perché l'altra metà, a loro, è sempre stata negata.